Tendinopatia, cause e terapia consigliate

Il termine tendinopatia è utilizzato per definire diverse patologie che riguardano i tendini.

La tendinopatia infatti include patologie specifiche quali: l’entesopatia (che interessa il punto d’inserzione all’interno del tendine); la peritendinite o tendinite (infiammazione che coinvolge la guaina che avvolge il tendine); tendinosi (una patologia che porta alla degenerazione del tendine); rottura del tendine; tenosinovite (l’infiammazione della borsa del tendine).

Dato che con il termine tendinopatia si definiscono varie patologie, andiamo insieme a vedere nel dettaglio cosa prevedono queste patologie.

Entesopatia: cos’è, sintomi e terapia

L’entesopatia è una tendinopatia che prevede un’alterazione artritica dell’entesi. L’entesi è un’inserzione che si trova tra il legamento dell’osso e il tendine. Questa è composta da vari ricettori nervosi che causano delle manifestazioni al quanto dolorosi quando sovviene una disfunzione.

Esistono varie tipologie di entesopatia come: borsite sottoacromio, del tendine d’Achille, tendinopatia della cuffia dei rotatori, epicondolite laterale e epicondilite mediale.

L’entesopatia può essere provocata da diverse patologie che vanno a causare un’infiammazione oppure un trauma dell’entesi.

Tra le malattie che la provocano troviamo quelle metaboliche ed endocrine, oltre che l’uso continuo di alcuni specifici farmaci. Tra i sintomi che si riscontrano principalmente sono l’edema e la sclerosi reattiva.

Per contrastare questa tendinopatia, il medico consiglia solitamente la somministrazione di farmaci FANS.

Conoscere la tendinite

La tendinite o peritenonite è un’altra tendinopatia che indica l’infiammazione del tendine. In questo caso, la struttura che intercorre tra le ossa e i muscoli, e permette il movimento delle articolazioni provoca dolore a causa di un’infiammazione.

In questo caso, la zona che s’infiamma prende il nome di peritenonio, ed è rappresentato da una lamina sottile e connettivale con fibre intrecciate che avvolgono il tendine. La tendinite solitamente viene diagnosticata con un’anamnesi molto attenta effettuata dal medico curante.

La terapia per la tendinite dipende dal proprio stato di salute e dal tipo d’infiammazione. Il medico può consigliare l’assunzione di FANS, oppure consigliare un po’ di riposo e ghiaccio sulla zona dolorante.

Tendinosi: sintomi e terapie consigliate

Una tendinopatia cronica è rappresentata invece dalla tendinosi. Questa patologia è caratterizzata dalla presenza di lesioni a livello cellulare nel tendine. Una delle cause più frequenti della tendinosi è dovuta alla creazione di microscopici strappi all’interno del tessuto connettivo che si trova intorno o dentro al tendine.

Questo strappo porta così all’aumento dell’attività di riparazione, portando un carico e una riduzione che può portare di conseguenza a una rottura del tendine. La tendinosi può essere di tipo degenerativa e andare ad agire all’interno della matrice extracellulare.

La terapia consigliata per la tendinosi può prevedere farmaci antinfiammatori quando si avverte dolore. Non solo, il medico può richiedere che si eviti qualunque attività che possa rivelarsi dannosa per il tendine. Infine, si consiglia di mettersi a riposo, per favorire la riparazione della zona colpita dalla tendinosi.

Se si soffre di una forma degenerativa, allora il medico potrebbe consigliare anche esercizi di fisioterapia per riuscire a migliorare la flessibilità del tendine sofferente e per il rinforzo del muscolo.

Rottura del tendine: la tendinopatia dei traumi

Una tendinopatia comune specialmente negli sportivi è la rottura del tendine. La patologia più frequente è la rottura del tendine rotuleo e di quello d’Achille. Questa patologia potrebbe insorgere anche su un tendine sano, dopo ad esempio un trauma improvviso, oppure la frattura si può causare a seguito di microtraumatismi degenerati.

Tenosinovite: sintomi, patologia e trattamento

Tra le ultime tendinopatie troviamo la tenosinovite. La tenosivite coinvolge la guaina dei tendini, le cause che portano a questa problematica sono diverse. Tra le principali cause troviamo: il deposito di calcio in modo continuo, sforzi eccessivi, traumi improvvisi, deposito di calcio, ipercolesterolemia, gonorrea, la gotta e altre patologie infiammatorie.

La diagnosi ecografica della forma essudativa si basa sull’aumento di un liquido che si forma all’interno della guaina tenosinovitica.

Esiste anche un secondo tipo di tenosinovite ossia quella proliferativa, che presenta un’ipertrofia del tessuto sinoviale. Quando la causa che scatena questa patologia non è dovuta ad altre malattie, il medico consiglia semplicemente un po’ di riposo.

Nei casi più gravi invece si possono somministrare dei prodotti corticosteroidi. Per tutte le tendinopatie che abbiamo accennato si consiglia comunque di rivolgersi al medico per una corretta diagnosi della patologia di cui si soffre.

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