Sindrome di Raynaud

La sindrome di Raynaud è un vasospasmo che parte dalla mano e che sovviene in risposta allo stress emotivo oppure al freddo.

A causa di questa sindrome, il vasospasmo provoca una sensazione di dolore e nel tempo anche delle variazioni del colorito della cute, che sono comunque reversibili, come la cianosi, l’eritema, il pallore oppure una combinazione tra questi. Di solito la discromia è a carico di una o più dita.

In alcune occasioni, possono essere interessate dalla sindrome di Raynaud anche altre zone di tipo acrale come il naso e la lingua. Inoltre, questo disturbo può essere di tipo primitivo o secondario.

La diagnosi clinica, i test diagnostici ecc…permettono di capire se si è affetti o meno da questa patologia, e se dalla sindrome di Raynaud primitiva oppure secondaria.

La prevalenza di persone affette dalla sindrome di Raynaud è del 5% e le donne sono quelle più colpite rispetto agli uomini, e sono principalmente i soggetti giovani a soffrire di questa patologia. Ma vediamo insieme quali sono le cause principali e i sintomi di tale sindrome.

Cause della sindrome di Raynaud secondaria

La causa della forma primitiva della sindrome di Raynaud, ossia quella che colpisce l’80% dei soggetti affetti da questa patologia, si presenta asintomatica, senza segni di altre malattie.

Nel restante 20% i pazienti che presentano i sintomi di questa patologia, s’evidenzia solitamente una malattia scatenante come ad esempio la sclerosi multipla, che può essere diagnosticata prima o dopo l’esordio di questo fenomeno.

La sindrome secondaria di Raynaud s’associa invece a varie situazioni cliniche, le cause principali però sono scatenate da malattie che colpiscono prima il tessuto connettivo.

Un altro elemento che può essere coinvolto nella sindrome di Raynaud è la nicotina, ma questa viene trascurata molto spesso.

La sindrome di Raynaud può essere accompagnata da emicranie, angina variante, ipertensione polmonare, che indicano l’insorgere di questa patologia condividendo un substrato vasospastico di tipo comune.

Quali sono i sintomi della sindrome di Raynaud?

I primi sintomi della sindrome di Raynaud è la sensazione del freddo, il dolore, le parestesie e le variazioni intermittenti di colore su una o più dita, che sono scatenate nel momento in cui fuori fa molto freddo, oppure dallo stress emotivo e dalle vibrazioni.

Quando il quadro sintomatologico regredisce si rimuove lo stimolo, oppure riscaldando le mani è possibile portarle nuovamente al colorito tradizionale, riportando la giusta sensibilità alle dita.

Le variazioni di colorito si distinguono in modo chiaro sulle dita e possono essere di vario tipo:

  • Trifasiche con il pallore da cianosi e da eritema in caso di iperemia reattiva.
  • Bifasiche causate dalla cianosi e dagli eritemi
  • Monofasiche dovute dal pallore e dalla cianosi

Le modificazioni del colorito delle dita spesso sono di tipo simmetrico e si presenta sulle tre dita centrali, mentre difficilmente colpisce il pollice. Il vasospasmo persiste per diversi minuti o anche ore, ma è raro che si causino dei danni tissutali, quando si soffre della sindrome di Raynaud primaria.

Nella sindrome secondaria di Raynaud, la malattia interessa il tessuto connettivo per questo motivo progredisce in una gangrena digitale dolorosa. La sindrome secondaria della sclerodermia può causare anche ulcere sulle punte delle dita che danno un dolore intenso.

Le principali manifestazioni di questa patologia sono: le punta delle dita cianotiche, il pallore irregolare, le ulcerazioni e la gangrena in chi soffre della forma secondaria.

I principali trattamenti della sindrome di Raynaud

Quali sono i principali trattamenti della sindrome di Raynaud sono l’allontanamento dei principali fattori scatenanti, come ad esempio smettere di fumare, o trattare la malattia principale che ha portato a scatenare anche la sindrome.

Il trattamento della forma primitiva della sindrome di Raynaud prevede principalmente che si eviti il freddo, non si fumi, si cerchi di evitare lo stress con tecniche specifiche di rilassamento e con un supporto psicologico sé necessario.

Il trattamento farmacologico prevede dei Ca-antagonisti vasodilatatori come la nifedipina e l’amlodipina. Per riuscire ad eliminare la discromia è possibile utilizzare anche delle pomate come la pentossifillina e la nitroglicerina. Infine, sono consigliati anche alcuni beta-bloccanti e preparati che siano a base di ergotamina.

Nella forma secondaria della sindrome di Raynaud ci si concentra innanzi tutto sulla patologia scatenante come ad esempio le malattie che colpiscono il tessuto connettivo.

Oltre al trattamento principale della patologia di cui si è affetti, sono necessari anche analgesici, antibiotici e in alcuni casi anche l’aspirina in dosi basse per riuscire a prevenire la trombosi.

In ogni caso si consiglia di rivolgersi al medico per la diagnosi e il trattamento della sindrome.

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *