Polipi all’utero: cause, sintomi e terapie chirurgiche o farmacologiche

I polipi all’utero sono tumori di tipo benigno che sporgono all’interno del canale vaginale e possono sorgere nel tratto endometriale o in quello cervicale.

Polipetti endometriali e polipi cervicali

L’endometrio è lo strato mucoso interno dell’utero, soggetto a cambiamenti nel periodo mestruale. I polipetti endometriali sono neoformazioni caratterizzati dalla crescita di ghiandole endometriali e stroma.

Questa tipologia di polipi all’utero è più frequente nelle donne sopra i 35 anni che si avvicinano alla menopausa, è altrettanto difficile che compaiano nel periodo che viene dopo la menopausa.

Il polipo endometriale ha una dimensione variabile, da pochi millimetri a diversi centimetri e possono presentarsi in forma multipla a livello di ogni parete. Tra le cause dei polipi endometriali ci sono la Sindrome di Lynch e l’iperestrogenismo endogeno o esogeno.

Il polipo al collo dell’utero o cervice uterina, ovvero la parte più bassa che termina nel canale vaginale, sono delle formazioni mucose che arrivano a misurare al massimo 2-3 centimetri, sono quindi di dimensioni ridotte rispetto ai polipetti endometriali.

I polipi cervicali sono molli e di colore rosso, compaiono nelle donne per lo più tra i 40 e i 50 anni.

I polipi all’utero vengono distinti anche in base alla loro modalità di ancoraggio alla parete interna dell’utero:

  • Peduncolati: la base è fissata attraverso un peduncolo e possono pendere nella vagina
  • Sessili: la base è aderente alla parete mucosa e non penzolano all’interno del canale uterino

Cause polipi all’utero

Le cause dei polipi all’utero non sono ancora state definite con certezza, alcuni studi hanno ipotizzato che la loro presenza sia dovuta ad una crescita delle cellule endometriali.

Alcuni fattori di rischio per la comparsa di polipi nell’utero sono:

  • iperestrogenismo endogeno o esogeno, i polipi uterini sono sensibili ai valori di estrogeno in circolo
  • Sindrome di Lynch, quindi una predisposizione genetica
  • età compresa tra i 30-50 anni, nel periodo pre-menopausa
  • assunzione farmaci (tamoxifene)
  • infiammazione della cervice cronica

 

Sintomi dei polipi all’utero

Molte donne non si accorgono di avere polipi nell’utero fino alla prima visita ginecologica, tuttavia fenomeni quali spotting di sangue nel periodo non mestruale possono essere segnali allarmanti.

Sintomi e terapia polipetti endometriali

I polipi di piccole dimensioni non sono pericolosi e talvolta regrediscono naturalmente. In caso di dimensioni eccessive, possono crearsi complicazioni sgradevoli, come poi vedremo, e per questo motivo è necessario asportare i polipi e qualora fosse ritenuto opportuno, sottoporli a esame istologico.

La rimozione dei polipi avviene sia per rimuovere il disturbo, sia per diagnosticare una possibile malignità di questi tumori.

I polipi vengono rimossi tramite polipectomia tuttavia, in assenza di perdite, è possibile non rimuovere il polipo e tenerlo sotto controllo attraverso ecografie periodiche.

I polipi che si formano nel tratto della cervice uterina invece vengono raramente diagnosticati in seguito a una visita ginecologica.

I principali segnali della presenza di polipi nell’utero sono:

  • sanguinamento anomalo nel periodo non mestruale (metrorragia)
  • sanguinamento in seguito a rapporti sessuali
  • problemi di fertilità
  • sanguinamento abbondante (menorragia)
  • mestruazioni irregolari
  • dolore nel periodo mestruale (dismenorrea)

Se vi siete allarmate leggendo che i polipi all’utero provocano infertilità, dovete sapere che si tratta di un fenomeno piuttosto raro.

Quando i polipi raggiungono grandi dimensioni e si trovano in prossimità delle tube di Falloppio possono limitare l’apertura delle tube ostacolando la fecondazione.

Diagnosi polipi uterini

I polipi uterini asintomatici, come detto precedentemente, vengono rilevati solo in seguito a una visita ginecologica di routine.

A questo punto lo specialista, per una diagnosi più completa, può servirsi di:

  • Ecografia Transvaginale, effettuata attraverso una sonda che permette di esaminare sia i polipi endometriali che quelli cervicali
  • Isteroscopia, attraverso l’isteroscopio viene esaminata la vagina e l’utero ed è possibile procedere con la rimozione dei polipi
  • Isterosalpingografia, attraverso un liquido di contrasto vengono analizzate tramite radiografia, la cavità dell’utero e le tube di Falloppio.

Un’analisi approfondita dei polipi uterini serve a cancellare ipotesi di patologie più gravi che presentano gli stessi sintomi, tra cui tumori all’endometrio, gravidanza extrauterina e iperplasia endometriale.

Terapia farmacologica e cura per i polipi uterini

I polipi all’utero di piccole dimensioni sono tumori benigni che tendono a scomparire durante il ciclo mestruale.

La terapia farmacologica per curare i polipi all’utero prevede l’assunzione di progestinici, è tuttavia poco consigliata a causa del rischio di recidiva presente anche in seguito ad asportazione chirurgica.

In caso di polipi uterini di grandi dimensioni l’asportazione può avvenire attraverso intervento chirurgico:

  • Isterectomia, viene rimosso tutto l’utero. Questo tipo di intervento viene effettuato in seguito ad un esame istologico che ha rilevato la presenza di cellule neoplastiche maligne all’interno dei polipi
  • Isteroscopia terapeutica, completa rimozione dei polipi
  • Raschiamento

Nelle donne predisposte geneticamente, la possibilità di ricomparsa a pochi mesi dall’asportazione è molto alta, in tal caso sarà necessario sottoporsi nuovamente a intervento chirurgico.

 

 

 

 

 

 

 

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