Frattura Cervicale, cause e conseguenze

A differenza di altre fratture vertebrali, la frattura cervicale non presenta un’incidenza così alta come invece si nota in altre zone delle vertebre e strutture delle ossa. Questa lesione dunque non è frequente come quella che invece è presente nel tratto lombare o dorsale.

Bisogna anche segnalare che la frattura cervicale anche se meno frequente è comunque molto più pericolosa, in quanto una rottura in questa zona potrebbe portare delle eccessive complicanze a livello neurologico.

Non solo, una frattura sulle vertebre cervicali può avere delle gravi conseguenze come ad esempio la tetraplegia ossia una paralisi completa di tutti e quattro gli arti, in quanto oltre alle vertebre c’è stata anche una lesione del midollo spinale.

Le vertebre che sono maggiormente colpite dalla frattura sono le ultime cinque ossia quelle che vanno dalla C3 sino alla C7. Le fratture che coinvolgono le prime due vertebre sono molto rare e non si accompagnano quasi mai anche ad una complicazione del midollo ossea.

Questa difficile incidenza sul midollo spinale, per le prime due vertebre, è data alla ristrettezza del canale spinale su questo livello. Anche se non incide sul midollo, purtroppo le complicanze sono molto più gravi perché una frattura della C1 e C2 porta ad una morte praticamente immediata.

I sintomi di una frattura alle vertebre cervicali

I sintomi della frattura cervicale presentano diversi fattori e concrete difficoltà quali: capo in flessione, dolore che s’accentua alla pressione del segmento nel momento in cui è lesionato, forte contrattura a livello muscolare.

Nel caso in cui ci siano anche delle complicazioni a livello del midollo spinale si presentano anche altri sintomi tra i quali troviamo la: tetraplegia flaccida, assenza di riflessi, paralisi rettale e vescicale, paralisi respiratoria in caso di frattura alla terza vertebra, paralisi nella zona del diaframma a causa del nervo frenico che viene controllato dalla radice cervicale.

frattura cervicale

Come avviene una frattura cervicale?

Una frattura al livello del tratto cervicale si verifica nel momento in cui incorre un trauma che sottopone il collo a un movimento brusco e ad una conseguente flesso-estensione.

La dinamica di questo trauma spesso si verifica durante un incidente stradale, quando ad esempio si urta la testa sul parabrezza dell’auto oppure il trauma potrebbe essere causato dalla caduta di un peso sulla testa.

A volte le fratture delle vertebre cervicali quando colpiscono le apofisi articolari poi generano una lussazione. Infine, ogni tipologia di frattura alla cervicale può vedere cause e prognosi differenti, l’importante è rivolgersi nell’immediato al proprio medico curante.

Curare una frattura cervicale

Quando si incorre in una frattura cervicale il trattamento è completamente differente da quello che invece interviene sulle fratture dorso-lombari, in quanto risulta più difficile ottenere dei risultati efficaci con i metodi impiegati per queste.

Quindi il primo trattamento per la frattura delle vertebre cervicali prevede l’immobilizzazione della zona, attraverso una gessatura che dovrebbe essere lasciata agire per almeno un periodo di 90 giorni.

L’immobilizzazione è il primo livello per riuscire a curare la lussazione o frattura delle vertebre finali. In alcuni casi gravi, ove possibile, invece di optare per il gesso, il chirurgo potrebbe consigliare un intervento chirurgico specifico.

Se non viene fatto l’intervento chirurgico ma il medico consiglia l’immobilizzazione tramite gessatura, allora dopo un periodo di degenza al fine di velocizzare la calcificazione e i tempi di recupero, si dovrà seguire un percorso fisioterapico.

La fisioterapia prevista per le fratture del tratto cervicale prevede delle tecniche specifiche. Innanzi tutto, dopo una frattura cervicale è necessario rieducare in modo corretto il paziente a muovere il corpo e il collo, per riuscire ad aiutarlo a recuperare tutti i movimenti necessari.

Nei casi lievi, di solito dopo la fisioterapia si può ottenere un completo recupero motorio.

In ogni caso il ciclo terapeutico dal fisioterapista prevede interventi specifici in base alla gravità della lesione che ha coinvolto le ossa cervicali. Il percorso terapeutico inoltre prevede una durata che va da un minimo di sei mesi anche a diversi anni.

Oltre alla fisioterapia e all’uso degli strumenti previsti da questa, il medico potrebbe cercare di alleviare il dolore del paziente aiutandolo con la somministrazione di specifici farmaci. Di solito si consigliano dei farmaci antinfiammatori non steroidei oppure dei cortisonici nel caso in cui si provi un dolore più intenso.

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