Ernia cervicale: sintomi, cause e rimedi

L’ernia cervicale è un disturbo che in misura minore o maggiore colpisce diverse persone. Questa problematica è davvero molto fastidiosa e i sintomi variano in base ai soggetti che ne sono affetti e a seconda della loro storia clinica e dello stile di vita.

Ma vediamo insieme cos’è, quali sono i sintomi, le cause e i trattamenti consigliati.

Ernia cervicale, la diagnosi

L’Ernia cervicale viene diagnosticata quando si presenta una fuoriuscita di materiale gelatinoso dalla zona del nucleo polposo di uno dei dischi intervertebrali che sono situati nella parte cervicale.

Quando si presenta questa fuoriuscita, l’erniazione porta alla formazione di una protuberanza che va a comprime alcune radici nervose dirette, che interessano una delle braccia oppure il midollo spinale.

L’ernia cervicale è una malattia del tutto benigna, ma nonostante ciò questa è comunque invalidante specie se il dolore si presenta in modo persistente, penetrante e intenso.

Ernia cervicale sintomi cause e rimedi

Sintomi dell’ernia cervicale

Quando si forma un’ernia cervicale si possono avvertire due gruppi sintomatologici differenti: diretti oppure associati. Tra i principali sintomi diretti troviamo:

Dolore nella regione della cervicale: noi abbiamo sette vertebre cervicali che sono dotate di un disco intervertebrale, e quando una di queste produce un’ernia allora si inizia ad avvertire un forte dolore nella zona.

Infatti, quando il disco è danneggiato questo non permette di fare i normali movimenti, si verificano dei disturbi per le articolazioni interapofisarie che poi limitano di conseguenza il movimento delle braccia e del collo.

Dolore al braccio e al trapezio: le radici nervose presenti nella zona cervicale servono per far contrarre i muscoli del braccio e di conseguenza gli danno la giusta sensibilità. Quando però la zona è interessata dall’ernia allora si soffrirà di dolore e di mancanza di sensibilità nella zona del braccio e del trapezio.

Perdita di sensibilità e forza al braccio: quando c’è una compressione sui nervi si presenta un’irritazione e un edema che va comprimere la struttura che poi fa sì che si elimini la sensibilità al braccio e prevede anche una conseguente perdita della forza.

Formicolio agli arti: infine, sempre a causa dell’ernia uno dei sintomi più frequenti è la sensazione di una scossa che percorre le braccia e che può raggiungere anche le dita delle mani, oppure si può sentire un formicolio fastidioso a uno o entrambi gli arti.

Tra i sintomi agli arti associati invece troviamo:

Sbandamenti e giramenti di testa: questo è uno dei sintomi associati più frequenti. Infatti, molti lamentano un senso di svenimento, forti giramenti di testa e sbandamenti quando soffrono di dolore cervicale.

Acufeni: questo è un rumore che si presenta come un sibilo fisso all’interno dell’orecchio. Questo sibilo è come un fischio incessante che può infastidire molto chi soffre di questa patologia.

I fischi continui all’interno dell’orecchio possono portare a una condizione invalidante e incidere molto negativamente in un quadro clinico generale.

Confusione: infine, l’ultimo sintomo associato prevede uno stato di confusione, paura, ansia, insicurezza, senso d’Impotenza, crisi di panico.

Cause dell’ernia cervicale

L’ernia cervicale viene causata come abbiamo visto dalla fuoriuscita di fibre contenute solitamente all’interno dell’anello fibroso. L’usura e la degenerazione del disco insieme ai traumi cervicali e le principali cause dell’ernia cervicale troviamo:

  • Postura prolungata in modo errato
  • Aumento del carico che si presenta sul rachide
  • Deficit dei tessuti e dei muscoli
  • Inclinazione e modificazione delle vertebre
  • Indebolimento del disco dovuto all’invecchiamento
  • Sollecitazioni sulla zona ripetute durante il tempo
  • Malattia degenerativa della zona del disco cervicale
  • Vibrazioni sul rachide

Le cause solitamente sono rintracciate dal medico curante, in base alla tua storia familiare.

Terapie per l’ernia cervicale: quali sono le principali?

Trattamenti ernia cervicale

L’ernia cervicale può essere trattata con varie terapie le più utilizzate sono quelle conservative mentre quella che si impiega in extremis è di tipo chirurgico. La terapia conservativa viene proposta dal medico nel momento in cui l’ernia cervicale sia di lieve entità.

In questo caso, la terapia prevede innanzi tutto la somministrazione di farmaci antinfiammatori e antidolorifici che permettono di accelerare l’eliminazione del dolore.

Tra i farmaci che si impiegano più di consueto troviamo: i FANS ossia i farmaci antinfiammatori non steroidei, i rilassanti muscolari come la ciclobenzaprina o il diazepam, i farmici corticosteroidi come l’Idrocodone, l’iniezione epidurale con degli analgesici e antidolorofici.

In alcune occasioni il medico potrebbe consigliare anche d’indossare un collare per riuscire ad alleviare il dolore al collo, dopo di ché si presenta un trauma violento al rachide cervicale. il collare è molto utile per riuscire ad adattare il movimento della cervicale e prevenire di conseguenza alcuni danni ulteriori.

Oltre alla terapia conservativa, troviamo anche quella chirurgica. La terapia chirurgica è un percorso che viene intrapreso solo quando la prima ha fallito e il dolore cervicale diventa sempre più deabilitante.

Quindi questa è riservata solo a coloro che hanno bisogno urgentemente di una decompressione e che soffrono di sintomi al quanto gravi.

La chirurgia del disco può essere effettuare sia in modo posteriore sia anteriore, l’intervento viene eseguito in base alle disposizioni del medico chirurgo. Dopo che si è sottoposti all’intervento ci vorrà un periodo di riabilitazione che va da un minimo di trenta a un massimo di 90 giorni.

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