Cervicalgia, riconoscerne i sintomi e capirne le cause

Secondo studi e dati epidemiologici come il Global Burden of Disease 2010 Study, la cervicalgia è una patologia che si colloca al quarto posto all’interno della classifica delle malattie invalidanti, dopo solo malattie come la depressione, i dolori articolari e la depressione.

La cervicalgia è un dolore che si presenta nella zona posteriore del collo, quindi a livello delle vertebre cervicali che corrispondono di conseguenza alla colonna vertebrale.

Oltre a essere una tra le patologie invalidanti più comuni, questa patologia si presenta anche uno dei problemi più frequenti nell’età adulta sin da dopo i 30 anni.

Cos’è la Cervicalgia?

Spesso in molti si riferiscono alla cervicalgia con il nome più comune di “cervicale”, questo è un termine improprio anche se comunque fa riferimento proprio al dolore al collo che può essere intenso o meno, e persino disabilitante nel tempo, specie quando s’irradia anche nella spalla e nelle braccia.

La cervicalgia è una malattia che rende molto difficili i movimenti e che può dare diversi fastidi associati quali: formicolii, sensazioni come quelle di una puntura nel collo o alterazione del movimento del braccio.

Questa malattia molto spesso può essere anche una conseguenza delle alterazioni ossee intervertebrali quando la cervicalgia è determinata dall’infiammazione e dall’artrosi.

Entrambe possono coinvolgere in modo variabile sia i legamenti del collo sia quelli della muscolatura di spalle, collo e nervi cervicali. Ma quali sono i sintomi e le cause della cervicalgia? Scopriamolo insieme!

cervicalgia, cause, sintomi e rimedi

Conoscere i sintomi della cervicalgia

L’origine e la distribuzione del dolore relativi alla cervicalgia prevedono diversi sintomi. I principali sono quelli che interessano la zona del collo, la regione della nuca e anche le scapole e la parte alta della schiena.

Il dolore comportato da questa patologia di solito è legato anche alla presenza di un’infiammazione muscolare o di una contrattura, specie quando queste sono a carico del muscolo splenio del collo, della testa e del trapezio.

Il fastidio che deriva dalla cervicalgia, può nel tempo impedire in parte, in base alla sua gravità, alcuni movimenti del corpo.

Cause principali della cervicalgia

Le cause della cervicalgia, come i sintomi, possono essere molto differenti tra loro.

Nella maggior parte dei casi comunque, questa si presenta con la comparsa di un dolore al collo e alle spalle che è causato da uno stile di vita sbagliato: come una postura errata, lo stress abnorme, o esercizio fisico troppo intenso.

Un’altra causa molto frequente è la presenza dell’artrosi cervicale, malattia che comunque può essere favorita da una predisposizione genetica o da alcuni fattori posturali sfavorevoli.

Quindi i principali fattori che portano a soffrire di questa patologia prevedono: tensioni psico-emotive, sedentarietà, obesità, attività fisica troppo estrema o che comporta eccessivi sforzi, movimenti ripetuti di spalle e braccia, mantenimento di una postura errata.

Correggere tutti questi comportamenti sicuramente è la strategia migliore per riuscire a ridurre la probabilità di ammalarsi di cervicalgia, che permette anche di evitare lo sviluppo di un’artrosi cervicale.

Oltre a queste prime cause, i problemi e dolori dati alle ossa della zona cervicale possono essere ricondotti anche a eventi traumatici, come un incidente sportivo oppure il colpo di frusta.

Inoltre, la patologia è molto frequente in coloro che fanno determinati sport come ad esempio: boxe, football americano e rugby, oppure se si fanno lavori usuranti come il facchino, il magazziniere o il muratore.

Ci sono anche gli individui che invece presentano la cervicalgia per dei fattori individuali, come ad esempio l’alterazione delle curvature fisiologiche della colonna vertebrale.

Queste infatti, aumentano l’incidenza della malattia, sia a causa della dinamica sia della meccanica impropria che risulta inevitabile nel momento in cui si presentano dei fattori naturali e genetici.

Infine, tra gli ultimi fattori di rischio troviamo quelli psicologici. Infatti, secondo l’esperienza clinica di diversi medici, molti lamentano dolore nella zona cervicale quando soffrono di malattie psicologiche quali ansia, depressione e stress.

Trattamenti e cure

La cervicalgia è una malattia che prevede delle alterazioni della zona alta della colonna vertebrale. Questa patologia se si presenta come un semplice dolore al collo, allora è possibile utilizzare una semplice terapia con farmaci analgesici oppure antinfiammatori indicati per questa problematica.

La terapia per una cervicalgia non acuta prevede dunque una cura che si basa su dei farmaci da banco che si possono acquistare semplicemente in farmacia anche senza bisogno di una ricetta. In questi casi il dolore deve regredire entro due o tre giorni.

Nel caso in cui questo non passi, allora è necessario rivolgersi al proprio medico curante per delle indagini più specifiche.

Infatti, se il dolore alla cervicale si presenta con insistenza e per lunghi periodi, allora si consiglia di seguire indagini appropriate attraverso la risonanza magnetica, radiografia e TAC.

Il trattamento specifico può essere scelto poi in relazione al fatto che la cervicalgia si presenti in una fase acuta, post-acuta, oppure cronica.

Durante la fase acuta la terapia prevede che si riduca l’intensità del fastidio in tempi brevi al fine di riuscire a restituire la capacità di movimento alle spalle, alle braccia oppure al collo, attraverso l’uso di FANS oppure di creme locali, o cerotti a rilascio antinfiammatorio graduale.

In caso di dolore molto intenso, il medico potrebbe proporre anche l’uso di corticosteroidi o anestetici locali. Prima di assumere determinati farmaci, comunque si consiglia di chiedere sempre un parere al medico, specie in caso di sensibilità o allergie a determinati componenti.

Add a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *